Il diario di Vigo: Il potere più grande

Durante i miei lunghi viaggi ho raccolto, narrato e creato grandi storie; di draghi e di eroi; di creature enormi e di fragili donne che hanno cambiato il mondo; di coraggiosi contadini e di vili re. Ma oggi voglio raccontarvi la mia preferita.

Si narra di una forza, una volontà celeste, cosmica o demoniaca, a seconda dei casi, che può assumere molte forme. Quando viene in contatto con qualcuno in grado di riconoscerla, questa ineffabile forza scatena i più grandi poteri conosciuti all’uomo.

Tra le tante, quella che amo di più, è la possibilità di espandere il tempo per riuscire a fare più cose in pochi istanti, come sconfiggere un nemico e conquistare il cuore di una donna in un paio di respiri; oppure la capacità di volare, o anche quella di proiettare il proprio spirito nel futuro: prova a immaginarti con rughe e una lunga barba. Saresti ridicolo? Io non credo.

Questo potere è in grado di trasformarti in qualunque cosa desideri, donandoti un’infinità di nuove sensazioni: hai mai sognato di essere un pettirosso che si libra tra i frulli d’aria profumata della primavera? Sentendo l’aria fresca sotto le ali mentre le case del tuo villaggio diventano sempre più piccole, inchiodate al terreno? E di raggiungere un’altezza tale da spaventarti per un attimo, prima di tornare a posarti su di un albero cinguettando la tua gioia? Questa forza può darti tutto questo, anche se per poco tempo.

Molti uomini credono di averla piegata al proprio volere, ma solo alcuni sono veramente in grado di sfruttarla, e non tutti con buone intenzioni: conosco storie di uomini e donne distrutti dal dolore generato da questo potere, utilizzato da persone ingiuste. Sono stati torturati, illusi e distrutti dall’interno, convinti che i loro beni più cari fossero spariti o che la loro prole si fosse estinta. Tu come ti sentiresti al posto loro?

Ma questo potere è solo un mezzo e, come tale, porta con sé verità e finzione; illusione e speranza. Come quell’uomo, che lo usò contro un rivale in amore, creando la menzogna che la  donna contesa lo avesse abbandonato. Ma il potere gli si ritorse contro e, insieme alla sua amante, perì per mano della stessa persona che aveva raggirato.

L’uomo che commise il crimine, tuttavia, conobbe, dopo molti anni, la stessa forza che provò a utilizzare contro di me facendomi comprendere quanto fosse sinceramente pentito del suo gesto, e di come quel potere, a lui prima sconosciuto, lo avesse manipolato; di come la gelosia per la donna amata lo avesse reso cieco di fronte all’abbandono.

Se credete che io parli della magia vi sbagliate.

Parlo di qualcosa di molto più accessibile; qualcosa che possa essere trasmesso sia dalla voce che dai libri… si tratta di… bhe, ormai dovrebbe essere chiaro e, se ancora vi sfugge, rileggete queste mie parole.

Dal diario di Vigo, il Tessitore di leggende

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Scritto da Simone Telloli
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