Intervista all’autore

By Selected Self Publishing

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1- Paolo Parente, autore di “Il Cristallo di Necros (La Trilogia dei Cristalli)”, abbiamo scelto te per inaugurare un nuovo tipo di intervista, quanto ti senti fortunato in questo momento?

Fortunatissimo. Pensa che ho acquistato uno di quei gratta e vinci per vivere di rendita, e sotto la patina argentata ho trovato: “Hai vinto un’intervista”. Tutta un’altra storia.

2- La sinossi del tuo libro ricorda un po’ il classico inizio di una barzelletta: “Ci sono un italiano, un tedesco e un inglese”, in versione fantasy… perché non vuoi far sapere alla gente quanto scrivi bene fin dall’inizio?

Dev’essere deformazione professionale. Dovete sapere che in realtà sono un cabarettista, e ho portato questa storia nei più importanti teatri di tutto il mondo, tuttavia ho dovuto mollare a causa dei danni che causavo quando mettevo in scena la caduta del meteorite. Non so perché, ma quelli in prima fila chiedevano sempre il rimborso.

3- Parliamo della copertina, cupa, oscura, con i cristalli del titolo in primo piano assieme ai protagonisti. Come mai lo scheletro ha mani dotate di carne?

Diamine! Allora non l’ho oscurata abbastanza!!!

4- Il tuo romanzo è decisamente un fantasy ben fatto, molto accurato nei contesti attraverso cui si sviluppa, perché mandare tutto all’aria con un nome del tutto fuori luogo come Alex?

Dovete sapere che in realtà è il diminutivo di AgetaiDanmosLyerilAlex figlio di Sgrunf e cugino di Bravestart.
Il nome gli è stato dato durante il battesimo eseguito da un Profeta di Cynar, nota divinità del dopo pasto, e ha il significato profetico di “colui che combina un bel casino”.

5- La trama è molto avvincente, piena di colpi di scena e fitta di intrighi e misteri, ti sei ispirato a “Beautiful”?

Se mi fossi ispirato a Beautiful, probabilmente Ronn Moss avrebbe lasciato la serie…come dite? Lo ha fatto veramente? Ops, scusate…

6- Come mai hai deciso di scrivere una trilogia? Questo libro non era già abbastanza lungo di suo?

Avrei potuto, ma ci sono ancora un sacco di nuovi personaggi che hanno minacciato di buttarmi al Centro dell’Oceano del Tumulto. E vi ricordo che c’è un gargantuesco Maelstrom in quel punto.
Mi è sempre piaciuto l’aggettivo “gargantuesco”, succede raramente di poterlo usare in una frase.
(Elle – Kill Bill)

7- Immaginiamo per un momento il libro che abbia il successo che merita e ti propongano di farne un film, che attori vedresti nei ruoli dei protagonisti?

Per il ruolo di Syndara, utilizzerei Keira Knightley che, oltre ad avere un nome tipicamente elfico, incarna anche la mascolinità del personaggio. Per Lothar sceglierei Morgan Freeman. Non ci azzecca molto, ma in un film che si rispetti non può mancare. Per Fanael ci vuole una persona che ispiri saggezza, quindi dimenticatevi Nicolas Cage e la sua interpretazione dell’apprendista stregone. Ma immaginate Pyton di Harry Potter; un po’ di cinismo negli occhi del personaggio non guasta. Per Syn ci vuole un belloccio. Orlando Bloom? No, troppo scontato. Hugh Jackman? Troppo pompato. Allora vediamo… ah ecco. Brad Pitt, che se guardi la copertina concentrandoti come se avessi davanti uno di quei quadri 3D che andavano in voga qualche anno fa, un po’ ci assomiglia. Non dimentichiamoci però Byron. Ci vorrebbe una persona piccola ed esperta di arti marziali. Mi viene in mente Jackie Chan, ma poi diverrebbe un film comico, e non va bene. Quindi ci butto dentro Jet Li.

8- Quando è prevista l’uscita del secondo capitolo? Ma soprattutto perché gli autori sono tutti così fetenti da lasciare sempre il lettore sul più bello?

Dovendo scrivere le risposte a questa intervista, sicuramente slitterà di qualche giorno. Siete artefici della vostra stessa agonia. Sallo!!!

9- Cosa sei disposto a fare e “subire”, come in questo caso, per promuovere la tua opera?

Dire, Fare, Baciare, Lettera, Testamento…

10- Te lo chiediamo di nuovo, sei contento di essere il primo a subire un’intervista tragicomica?

Sono felice di essere il capostipite di queste gioiose interviste. Lo sarei un po’ meno se fossi semplicemente uno stipite. Quello su cui si picchia sempre il mellino (per i comuni mortali, il mignolo del piede; so’ colto!).

Intervista completa

Selected Self Publishing

Prima vera Onorificenza de “Il Cristallo di Necros”, su Selected Self Publishing

oro

Valutiamo questo libro medaglia d’oro. La trama è ricca di colpi di scena e molto avvincente, ma lascia sempre qualcosa da scoprire, coinvolgendo il lettore e incuriosendolo. Sono presenti elementi originali che si discostano dal fantasy classico: il meteorite, come catastrofe per la terra in questione e portatore di magia, è un espediente nuovo e ben congeniato. Interessante anche il modo in cui l’evil-lord tenta di conquistare il mondo: tramite un’arma di distruzione di massa.
Nel complesso un ottimo esordio, un autore da seguire con attenzione.

Nuovissima recensione

http://pensieridinchiostro.wordpress.com/2013/05/22/recensione-il-cristallo-di-necros/

…ho apprezzato molto come l’autore ha deciso di architettare il suo racconto: di scene di transizione non se ne trovano, la trama scorre e si limita all’indispensabile. E questo naturalmente è un pregio non da poco: che io mi ricordi, non c’è stato neanche un punto in cui ho pensato “Che noia, meglio passare ad altro”…

Legendary Fantasy Contest

Vi do il benvenuto alla prima iniziativa proposta dai Fantasy Selfpublishers http://fantasyself.blogspot.it/
Il gruppo è lieto di indire il Legendary Fantasy Contest!
Partecipare è semplicissimo: nell’arco di un mese, entro il 17 giugno, basta mandare una storia fantasy inedita alla mail del gruppo fantasyselfpublishers@gmail.com e il gioco è fatto!
E perché Legendary? Semplice! Perché il tema del Contest questa volta saranno: le Creature Leggendarie! Potrete spaziare con l…a fantasia quanto volete, l’importante è che il genere sia fantasy e la storia contenga l’elemento chiave!
Ovviamente ci sono delle piccole regolette da seguire:

– Buon senso! Non deve mai mancare!
Le storie VM18 con contenuti sessualmente espliciti non verranno ritenute idonee
– Le storie dovranno essere scritte in Garamond 12 pt. ed essere di minimo 3 pagine A4 e massimo 5 pagine A4 di word o openoffice
– Le storie non verranno corrette o impaginate dalla giuria, che non si ritiene responsabile di eventuali strafalcioni. Siete quindi pregati di non mandare bozze ma il testo finale, perché così come perverranno saranno pubblicate
– Come scritto e sottolineato sopra, le storie devono essere inedite! Possono esssere spinoff di vostre storie precedenti, non importa, ma devono essere autoconclusive e non devono mai essere state pubblicate prima!
– È possibile partecipare con più di una storia per autore (massimo tre per ciascuno), l’importante è che rispetti i requisiti richiesti
– I partecipanti si impegnano a iscriversi al blog, a votarlo, a commentare i post e a condividerli (fb, twitter, g+, ovunque iscritti) per la durata del contest

Passiamo ora a giuria e premio!
La giuria è composta da Maddalena Cioce e Simone Lari che valuteranno le storie partecipanti in modo imparziale e oggettivo, tenendo conto di correttezza grammaticale e lessicale, trama e originalità.
Il vincitore del Contest avrà diritto al suo spazio sul blog per un mese, in cui il link alla sua storia verrà mostrata nella colonna dedicata ai libri del mese, con tanto di certificato di vincita, e verrà condivisa perché tutti la possano leggere sulla pagina fb ufficiale del gruppo.
Inoltre, il fortunato vincitore si aggiudicherà una copia brossurata del romanzo della nostra scrittrice Noemi Gastaldi “Oltre i Confini – Il Tocco degli Spiriti Antichi”.

I Fantasy Selfpublishers aspettano con ansia le vostre storie… e che vinca il migliore!

Il Diario di Vigo: il potere più grande

Durante i miei lunghi viaggi ho raccolto, narrato e creato grandi storie; di draghi e di eroi; di creature enormi e di fragili donne che hanno cambiato il mondo; di coraggiosi contadini e di vili re. Ma oggi voglio raccontarvi la mia preferita.

Si narra di una forza, una volontà celeste, cosmica o demoniaca, a seconda dei casi, che può assumere molte forme. Quando viene in contatto con qualcuno in grado di riconoscerla, questa ineffabile forza scatena i più grandi poteri conosciuti all’uomo.

Tra le tante, quella che amo di più, è la possibilità di espandere il tempo per riuscire a fare più cose in pochi istanti, come sconfiggere un nemico e conquistare il cuore di una donna in un paio di respiri; oppure la capacità di volare, o anche quella di proiettare il proprio spirito nel futuro: prova a immaginarti con rughe e una lunga barba. Saresti ridicolo? Io non credo.

Questo potere è in grado di trasformarti in qualunque cosa desideri, donandoti un’infinità di nuove sensazioni: hai mai sognato di essere un pettirosso che si libra tra i frulli d’aria profumata della primavera? Sentendo l’aria fresca sotto le ali mentre le case del tuo villaggio diventano sempre più piccole, inchiodate al terreno? E di raggiungere un’altezza tale da spaventarti per un attimo, prima di tornare a posarti su di un albero cinguettando la tua gioia? Questa forza può darti tutto questo, anche se per poco tempo.

Molti uomini credono di averla piegata al proprio volere, ma solo alcuni sono veramente in grado di sfruttarla, e non tutti con buone intenzioni: conosco storie di uomini e donne distrutti dal dolore generato da questo potere, utilizzato da persone ingiuste. Sono stati torturati, illusi e distrutti dall’interno, convinti che i loro beni più cari fossero spariti o che la loro prole si fosse estinta. Tu come ti sentiresti al posto loro?

Ma questo potere è solo un mezzo e, come tale, porta con sé verità e finzione; illusione e speranza. Come quell’uomo, che lo usò contro un rivale in amore, creando la menzogna che la  donna contesa lo avesse abbandonato. Ma il potere gli si ritorse contro e, insieme alla sua amante, perì per mano della stessa persona che aveva raggirato.

L’uomo che commise il crimine, tuttavia, conobbe, dopo molti anni, la stessa forza che provò a utilizzare contro di me facendomi comprendere quanto fosse sinceramente pentito del suo gesto, e di come quel potere, a lui prima sconosciuto, lo avesse manipolato; di come la gelosia per la donna amata lo avesse reso cieco di fronte all’abbandono.

Se credete che io parli della magia vi sbagliate.

Parlo di qualcosa di molto più accessibile; qualcosa che possa essere trasmesso sia dalla voce che dai libri… si tratta di… bhe, ormai dovrebbe essere chiaro e, se ancora vi sfugge, rileggete queste mie parole.

Dal diario di Vigo, il Tessitore di leggende

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Scritto da Simone Telloli
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